LISTA JACKFLY - IL PROGRAMMA


1. Etica – Istituiremo nell’ANASF un Garante indipendente per l’etica.
Tutti i promotori associati all’ANASF potranno appellarsi al Garante per l’etica segnalando comportamenti scorretti o prodotti spazzatura. Il Garante per l’etica sarà presieduto da un magistrato in pensione che chiederà spiegazioni alla banca, ma potrà avvalersi di un servizio di intelligence interno e potrà approfondire ogni argomento. Nei casi più gravi verrà inviato un dossier alla Consob e quindi anche alla magistratura.

2. Consulenza – Valorizzeremo il lavoro e la figura professionale del promotore finanziario proponendo sostanziali modifiche di legge al regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.58.
Ci sono ottime professionalità che la legge non permette di valorizzare. Oggi, però, abbiamo la tecnologia che ci supporta (email, firma elettronica, web cam). Dobbiamo avere una legge più adeguata. E a questo scopo è necessario creare al più presto una Commissione che lavorerà con la Consob per presentare proposte di integrazione e modifica della legislazione.

3. Contratto – Proporremo un contratto nazionale di base uguale per tutti.
È fondamentale disporre di una base comune in modo che promotore e banca possano gestirsi con un buon grado di discrezionalità ma a partire da regole deontologiche che tutti devono rispettare. Oggi, è fin troppo facile liberarsi di un promotore finanziario mancandogli di rispetto e senza dargli quello che gli tocca. Con un contratto nazionale, tutti i promotori sarebbero più tutelati.
Individueremo un pool di avvocati lavoristi che predisporranno un contratto nazionale equo e l’ANASF segnalerà le banche che lo accetteranno. In questo modo i promotori finanziari intenzionati a lavorare con banche diverse da quelle segnalate dall’ANASF, se ne assumeranno le responsabilità.

4. Conoscenza – Renderemo pubbliche le sentenze delle cause che coinvolgono promotori finanziari e banche.
Spesso il contratto proposto dalla banca al promotore è una trappola. Ma sono pochi coloro che avranno la forza psicofisica ed economica di ribellarsi. Ma quei pochi, a volte vedono trionfare la loro causa. L’ANASF deve far conoscere le sentenze vinte dai promotori finanziari che hanno avuto la forza di difendere i propri diritti. Ecco finalmente un deterrente per ridurre i contenziosi delle banche che, anche se nel torto, intraprendono una causa di lavoro.

5. Forza – Potenzieremo l’ANASF per dare più forza ai promotori finanziari. Come già accade per le altre associazioni di professionisti (medici, avvocati, giornalisti) l’ANASF deve diventare una vera “forza
tranquilla” a difesa del promotore finanziario, in modo da tutelarne l’immagine, difendere l’integrità professionale, promuoverne l’avanzamento e il riconoscimento sociale. Poi l’ANASF deve diventare un punto di informazione per noi promotori. Informazioni sulle banche, sui clienti, sulle novità del mercato, sull’aggiornamento delle leggi, sugli avvocati migliori, sui migliori commercialisti, tutto questo dev’essere messo a disposizione dei propri associati dall’ANASF.


 

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